Guida all’ascolto Concerto 9/7/26

SALA RAGAZZINI, RAVENNA

TRADUZIONE DEI TESTI

R. Hahn: À Chloris

Se è vero, Chloris, che mi ami,

Ma io sento che tu mi ami davvero, Io non credo che neppure i re Abbiano una gioia pari alla mia.

Quanto sarebbe inopportuna la morte Che venisse a cambiare la mia fortuna Con la gioia dei cieli!

Tutto quel che si è detto dell’ambrosia Non alletta punto la mia fantasia

Come la grazia dei tuoi occhi.

F. Chopin: Polish Songs

1. Desiderio di fanciulla

Se io del sole fossi il raggio biondo non darei luce che a te solo al mondo, non ai torrenti, non alla collina,

ma mi farei vicina

a una finestra: la tua sola al mondo, se lo del sole fossi il raggio biondo.

Ah, se io fossi il passero del ramo non cercherei d’andare più lontano, non sul torrente, non sulla collina, ma tutta tua e vicina

ti porterei dove m’aspetti solo

il più bel canto ed il mio più bel volo.

11. Due destini

Un dì s’amarono, per sempre si lasciarono, l’ultimo sonno entrambi riposarono:

la giovinetta nel bianco suo lenzuolo ed il cosacco su un verde prato solo.

Ma la fanciulla, la piangono i parenti, sopra il cosacco i corvi van stridenti. Miseri amanti! Spezzati dal dolore, un fuoco ardente li fa morir d’amore.

Suona per lei, campana, il tono cupo!    Per il cosacco ci sia il grido del lupo! Fragili membra son chiuse nella fossa,

stan del cosacco bianche sul muschio l’ossa.

14. L’anello

Eri ancora una bambina: come un gioco bello

alla mano piccolina, misi il primo anello.

T’ho aspettato. Eri l’amata: non pensai che a quello.

Ma un ragazzo t’ha rubata, te con il mio anello.

Alle nozze anch’io ho cantato cose liete in coro,

tu infedele m’hai lasciato, sempre io t’adoro.

Passeggiando nel villaggio lieto io rimango:

mostro un volto gaio e saggio, ma in segreto piango.

R. Schumann: Dichterliebe, op. 48 n. 10

Odo echeggiare il canto
che intonava un tempo il mio amore,
sentirò nel petto uno schianto
sotto l’empito del dolore.

Un desiderio oscuro mi muove
su, all’altura della foresta,
lì, in lacrime si dissolve
la mia pena immensa.

R. Schumann: Dichterliebe, op. 48 n. 12

Nel luminoso mattino d’estate
nel giardino io passeggio.
Sussurrano e parlano i fiori,
mentre cammino in silenzio.

Sussurrano e parlano i fiori,
mi guardano con fare pietoso:
non odiare nostra sorella,
tu triste pallido uomo.

M. De Falla: Sette canzoni popolari spagnole

Asturiana

Per vedere se mi consolava m’accostai a un pino verde: e il pino, com’era verde, piangeva,

vedendomi piangere.

Il panno moresco

Sul panno fino, nella bottega, una macchia è caduta.

Lo si vende a minor prezzo

perché ha perduto il suo pregio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *